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Jared Leto racconta i momenti di terrore al The Hive

Venerdì vi avevamo dato la notizia dell’allarme bomba al quartier generale dei 30 Seconds To Mars, scattato durante la proiezione di “Artifact”, documentario a cui la band ha lavorato per più di un anno. Oggi vi raccontiamo cosa ha detto di aver provato in quegli infiniti minuti di alta tensione il leader del gruppo Jared Leto in esclusiva per i microfoni di MTV News.

“Abbiamo sentito battere alla porta in modo violento e io, con tono scherzoso, ho detto ‘Aprite!’ E’ entrato un ragazzo che ha cominciato a camminare verso di me con questo pacco gigante fra le braccia e tutti, me incluso, abbiamo pensato fosse uno scherzo”.

“Pensavo fosse un fan che aveva portato un regalo o qualcosa del genere ma più si avvicinava più si capiva emanasse energia di differente natura. Diverse persone fra la folla hanno cercato di fermarlo proprio perché nessuno era più sicuro delle sue reali intenzioni, lui ha lasciato cadere l’enorme pacco dicendo che era indirizzato a me. Poi ha cominciato a leggere qualcosa di confuso e incoerente da un quaderno”.

Leto ha provato a calmarlo ma, quando il ragazzo non ha manifestato alcuna intenzione di fermarsi, l’attore e cantante si è visto costretto a prenderlo per il bavero e portarlo nel retro del The Hive. Pare che Jared abbia provato a tranquillizzarlo, finendo per fugare ogni dubbio sulle condizioni psicologiche, evidentemente critiche, del ragazzo.

“Più gli parlavo più diventava aggressivo. Mi sono accorto non stava bene, poi ha ricominciato a leggere frasi dal suo quaderno, continuando a dire di avere un messaggio per me. E in queste condizioni non potevo far altro che stare in apprensione per i fans e gli amici. Abbiamo cominciato tutti a muoverci con prudenza. A un certo punto ha provato a rientrare ma l’abbiamo bloccato. Sembrava tutto molto surreale ma, in un certo senso sentivo una forte empatia verso di lui”.

Nel frattempo, qualcuno rimasto in sala ha pensato di spostare il pacco e portarlo nel retro. Nessuno sapeva cosa ci fosse al suo interno e, preoccupati dalle condizioni emotive del ragazzo, qualcuno ha chiamato la polizia di Los Angeles dicendo che si trattava di un potenziale allarme bomba.

“Abbiamo continuato a proiettare il nostro documentario e, 20 minuti più tardi, hanno bussato di nuovo alla porta. Erano gli artificieri che chiedevano il palazzo venisse evacuato”
ha continuato Jared “e alla fine hanno sgomberato ben 5 isolati di Melrose. Hanno bloccato tutte le strade, impedendo a chiunque di passare e a un certo punto il ragazzo ha attraversato la strada passandomi davanti. E’ stato lì che ho detto alla polizia ‘Eccolo, è lui!’”

I poliziotti l’hanno immobilizzato sull’asfalto e gli hanno chiesto cosa contenesse il pacco. Stando a quanto ha riportato il cantante, il ragazzo ha risposto “materiale elettrico e forse dell’esplosivo”. Così la polizia ha deciso di sguinzagliare i cani addestrati a localizzare eventuali ordigni.

Il ragazzo è stato preso in custodia (il dipartimento di Los Angeles ha però preferito non divulgare i suoi dati) ed è ancora in corso un’indagine su quanto accaduto. Sul contenuto del pacco sono girate due versioni diverse, una diceva ci fosse un frullatore e delle caramelle, l’altra parlava di soldi.

Nonostante la natura del “contrattempo”, decisamente surreale, Jared ha cercato di sdrammatizzare dicendo: “E’ ufficiale, i nostri fans sono i più pazzi del mondo!”. Se pensate questa frase fosse rivolta al ragazzo del pacchetto… vi sbagliate di grosso! Era rivolta a un fan molto svelto che è riuscito, fra centinaia di poliziotti, ad attaccare un adesivo della band sul portabagagli di un’auto della polizia!

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